About

a lot of people have one album that changes their lives, something that in some way alters everything after the first moment the hear it.

A parte questo. Rispondendo alle varie (poche) domande che in giro qualche pazzo mi ha rivolto, cercherò di spiegarci, di spiegarmi. dare un “about” insomma!

Chi c’è dietro un sito così incasinato?

Dietro tutto questo (ma già il termine tutto non è adatto), ci sono io: Riccardo Vanga un giovane ragazzo di venticinque anni, molto giovane, ma neanche così tanto di questi tempi. più o meno un “pischello”. Sono un pischello; il quale vive a Roma in maniera al quanto discontinua e frenetica. Tra le altre cose ho ancora legate a me le catene universitarie, essendomi da sempre occupato di altro: musica, fotografia. Collaboro con alcuni giornali di Roma e si sta cercando di creare una rivista, plasmarla, non togliendoci, magari, una costola. Studio fotografia e porto avanti questo “tutto” di cui, più o meno, sopra.

Adoro scrivere, passione cresciutami non da molto, per questo ho anche un blog (segretamente in rete, del quale in pochi sono a conoscenza) e adoro le minuscole; i treni con i più svariati modelli sociali,  le pagine che riescono a farti leggere e i cani che dormono sotto il sedile della padrona a fianco; la neve a Bologna e il sole in Spagna; roma con la reflex e Holga e il motorino che non parte per il freddo; le minchiate di Carlo e le sue domande; il gatto sotto casa mia; le tic-tac e la birra (non prese nello stesso momento); il mio giradischi con i vinili. Poi altro, come sempre, com’è.

Perchè un sito così, da cosa è venuto fuori? di cosa si occuperà?

Perchè come spiega la citazione all’inizio, c’è sempre qualcosa che ti cambia l’esistenza. quel qualcosa per me è un album, non una singola canzone. C’è proprio un intero album e, con lui, inevitabilmente anche il gruppo che l’ha composto. Si è cercato di ridare qualcosa, di esprimere la soddisfazione di un cambiamento che è inevitabile avvenga così. Non una ricerca o il banale tentativo di farlo diventare un lavoro una cosa editoriale, vorrei che rimanesse una “passione” termine che preclude un sacco.

Perchè la scelta del nome <LiquidAzote>?

Sono contemplati dei collaboratori?