Archivio per la categoria Dischi

The Album Leaf: A Chorus Of Storytellers (SubPop/Audioglobe)

The Album LeafHo aperto la cartella, selezionato tutte le tracce e dato via alla riproduzione su iTunes; poi ho riaperto quel capitolo che da molto attendeva: ho scritto qualcosa, pensato tuttaltro.
Cosa ho scritto non c’entra assolutamente con questo, o meglio c’entra ma per altri versi, altri intrecci che esulano dall’asse orecchio-cervello.
Ho tanta di quella polvere alzata nella testa…

Tutto ciò che avrei potuto concepire è in questa recensione, con un pizzico di stupore in meno.

Di difficile impresa è trovare un disco nel quale sei a tuo agio dall’inizio alla fine.

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The Knife (New Song)

tomorrowinayear_press2_NEW1Nuova canzone per The Knife: composta in collaborazione con Mt. Sims e Planningtorock per l’opera “Tomorrow, In A Year”  e basata su un libro di Charles Darwin.

Track presente nell’album chiamato: Colouring of Pigeons. Per altre informazioni, dirigetevi qui, per ascoltarla in streaming, invece, potete cliccare sul seguente link: Colouring of pigeons.

See You!

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Port-Royal: Dying In Time (Sleeping Star)

L’Italia se la passa male sotto tanti punti di vista. La speranza? Quella musicale, per lo meno, è riposta nei Port Royal, band genovese di carattere post-rock-elettronico.Port-Royal_Dying In Time

A due anni dal loro ultimo disco “Afraid To Dance”, annunciano la data di uscita del nuovo disco. Dying In Time uscirà per la Sleeping Star il 2 ottobre in Italia ed il 5 nel mondo. Pur non discostandosi molto dalle loro sonorità, ritmiche e piene di atmosfere eteree, in certi casi ripetitive (vedi/senti i used to be sad), riescono in alcune tracce, come The Photoshopped Prince, a dare voce e corpo alla sperimentazione che da sempre li caratterizza. Che da sempre ce li fa apprezzare.

Se si è distratti si viene attirati, senza coscienza, verso mondi cupi, tenebrosi e misteriosi insieme con masse informi; poi, come dal nulla, il tutto viene frullato  ritmicamente in un vortice.

Spiazza, ed è piacevolmente spiazzante. Ogni qualvolta, qualcuno o qualcosa, ci riesce viene ad aggiungere. Se vennisse a togliere, con pappette riscaldate e brodini disgustosi, non saremmo qui a predicare ai deserti. Lo capiremmo.

Altre Risorse

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Riceboy Sleeps (2009)

Io già li immagino chiusi in qualche paesino Islandese a comporre insieme certe melodie. Si sa che sono un loro fan, come si sa che questo non è un capolavoro firmato Sigur Rós.

Ci vedo la passione di Artisti a fare ciò che più li aggrada e non posso non rispondere positivamente a quell’impulso che da loro arriva fino alle mie piastrine.

Riceboy Sleeps, come la scelta del nome, è qualcosa di intimo. Un regalo fatto ai fans o ai più sensibili. In un senso lato, più lacrimeggiante, si stanno dando entrambi, Jónsi e Alex, a noi. Ci danno un’intimità che è la loro e loro soltanto. Ma lo fanno.

Ne escono voci e richiami nello stile dei SR, nulla che aggiunga o tolga alcun che a livello musicale. Sarà questa fottuta melanconia ma qualcosa di diverso si percepisce o voglio si percepisca. Non so.

Rallegriamoci dell’attività incessante di Jónsi impegnato, oltre che in questo proggetto con il compagno, anche con l’uscita del nuovo disco dei Sigur Rós e un progetto interamente da solista che lo vede collaborare con i Grizzly Bear e il produttore di Björk.

A voi il video in anteprima qui sotto.

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